Giuseppe Fortunato - Giuseppe Fortunato

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Giuseppe Fortunato

 
Giuseppe Fortunato in performance, crocifisso a Expo Bari nel 1987
Vittorio Sgarbi e Yuki Potenza alla personale di G.Fortunato nel 2008

Note biografiche

Giuseppe Fortunato nasce a Notaresco (Te) il 5 Novembre 1956. La sua esperienza artistica si sviluppa sin da giovanissimo: espone nella sua prima personale all’età di soli 27 anni; è noto dagli anni Ottanta per la partecipazione alle più importanti mostre d’arte nel territorio nazionale ed anche oltre confine. La sua produzione artistica è sicuramente contaminata nei primi tempi dalla pittura metafisica e successivamente da elementi del surrealismo; negli Ottanta una tappa importante della sua crescita deriva dall’incontro e la frequentazione con il Maestro della nuova figurazione italiana Remo Brindisi dal quale percepirà quella linfa artistica che sarà da impulso incessante, pur non seguendone gli stilemi pittorici. Sul finire degli ’80 darà vita insieme ad altri artisti abruzzesi al movimento Images. La sua ricerca ossessiva nella cura della tecnica si estrinseca, a volte eclissando il tematico,  con l’approdo ad un linguaggio del tutto personale non riscontrabile nel tempo: tale è l’Assempaforismo (assemblaggio apodittico emendativo pittorico fortunato). La critica interessata segue da vicino questo percorso che anche attualmente è florido ed in perenne innovazione. “Non dipingerei mai un vaso di fiori”, cosi rispondeva il Maestro Fortunato, pur avendo esordito da ragazzo con il figurativo, all’intervistatrice di turno che si domandava sul senso delle opere del Maestro; da queste poche parole si evince l’essenza dell’attività di Giuseppe Fortunato, ovvero la voglia di concentrarsi sulla ricerca delle emozioni mai banali o superficiali nel fruitore. Non ancora trentenne, nel 1985, Fortunato esponeva nella prestigiosa Salle Roesselmann au Koifhus a Colmar in Francia; tre anni dopo nel 1988 alla Expo Arte di Bari l’artista sottraeva la visibilità mediatica alle opere di famigerati artisti quali Fontana, Schifano, Cucchi: l’artista nella sua performance si fece crocifiggere legato ad una croce rimanedovi per ore. Questo episodio fu la prima notizia nelle pagine dei giornali e nelle aperture dei servizi tv. In chiave neorinascimentale, per tutto il decennio del 1990, l’artista si apre alla multidisciplinarietà, approfondendo il discorso pittorico insieme alla scultura, alle performances, alle installazioni, alla digital art e alla video art. Ciò sempre riconducibile all’arte concettuale che non abbandonerà mai, come ricordava il critico Prof.Armando Ginesi rifacendosi al concetto catalizzatore della realtà espressiva. Un retaggio importante e denotabile nella esperienza di Fortunato è certamente apportato dalla Pop Art, definibile in riferimento alla poeticità degli oggetti che spesso ritornano nei vari cicli del Maestro. Nei primi anni ’90 le “Primavere” sono la materializzazione della sua continua analisi e spasmodica ricerca, ne risulterà un’ordinata e schematica espressione multicolore, simmetrica ma incantata e fiabesca. Il sogno, come apostrofava il critico Occhipinti, rimarrà elemento primario anche se sottotraccia di una rappresentazione volutamente distorta della sua era. Nel 1995 Giuseppe Fortunato si trasferisce con la moglie e i due figli nelle Marche e per un decennio sarà assorbito dalla sua attività parallela di imprenditore e manager nello sport. In questi anni si dedica alla ricerca stilistica, a nuove forme di comunicazione visiva, nelle quali l’organizzazione grafica di elementi e materiali eterogenei si sintetizza nella specificità del tratto figurativo con la “innata fisicità della materia” come descriveva il critico Francesco Gialluca.  Tra la fine dei ’90 e metà dei 2000 con dedizione approfondiva l’utilizzo della digital art, unendo gli stilemi passati della Pop Art al contesto presente di quotidiana evoluzione tecnologica e frantumazione di quelle ultime frontiere della comunicazione globale. Contemporaneamente si apriva quello che dal 2006 si identifica con il ciclo delle “Colate”. Un primo passo verso la proposizione internazionalista di tale attività  si ha con l’evento “Colate Tijuana” diretto da Marcell Bolyevich presso la Sede Cultural Pasaje Rodriguez nella Baja California in Mexico.  Dal 2008 ad oggi le esposizioni sono state svariate in tutto il territorio nazionale, grazie anche alla proficua collaborazione con il Prof. Armando Ginesi, tra i più influenti critici d’arte, Console Onorario della Federazione Russa, insignito del Cavalierato di Gran Croce della Repubblica Italiana e Grande Ufficiale dell’Ordine di Sant’Agata. Ginesi tra le varie manifestazioni ha curato la mostra Metempsicosi di Giuseppe Fortunato, nella quale ha messo a confronto la grandezza del pittore cinquecentesco Lorenzo Lotto e la sua produzione. Nel 2008 l’artista ha donato al Comune di Cingoli la scultura “After the Miracle” per il Parco delle Pietre Vive, l’opera è costituita da un manichino in polvere di marmo di Carrara a dimensioni umane, su di una sedia in acciaio alta 5 metri. Ha realizzato per il Museo di Cupramontana “A gift in loan” un’opera raffigurante un calice di vino di 1,5 metri su di un letto di 200 kg di creta, con della resina color Verdicchio che sgorga dal bicchiere. Frequenti sono state negli anni le relazioni con critici di spessore quali Sgarbi, Dorfles ed il già citato Ginesi. Con Vittorio Sgarbi l’artista ha avuto un lungo ed interessante carteggio risalente agli anni ‘90. Nel 2013 nasce la Fondazione Fortunato che si impegna in primis nella promozione, nella archiviazione e nella distribuzione della produzione artistica del Maestro Fortunato, spaziando, inoltre, in attività culturali che facciano confluire diverse attitudini e culture. A tal fine la direzione della suddetta è quella di creare arte nell’arte, coinvolgere espressioni artistiche e culturali diverse all’interno delle manifestazioni per Giuseppe Fortunato: la musica tramite un concerto jazz ad esempio, la moda con una sfilata in un ambiente pensato e realizzato dall’artista, il teatro con una rappresentazione nei locali adiacenti la mostra, la presentazione di un libro; quindi ampliare l’offerta per abbracciare un pubblico composto di persone appassionate e formate culturalmente da provenienze diverse ma affini nella sensibilità per il momento d’espressione artistica. L’obiettivo principale della Fondazione è l’investimento materiale nella produzione dell’artista, dall’organizzazione di eventi, di mostre, fiere, installazioni, performances, comunicazione digitale. La Fondazione ha partecipato ad Arte Pordenone nel Maggio 2013 con una personale relativa alle “Colate” del Maestro Fortunato. L’evento principale per l’anno 2013 si è concretizzato a Dicembre con “Colori e Sorrisi” presso la Galleria Galeotti di Macerata, una mostra delle Colate di Giuseppe Fortunato in sinergia con i ragazzi disabili dell’Anffas di Macerata, è stata una manifestazione con finalità benefiche, patrocinata dal Comune di Macerata, Provincia di Macerata, Regione Marche, Fondazione Carima, con l’attenzione della Diocesi di Macerata, la critica del Prof.Armando Ginesi e la presenza del testimonial l’attore Cesare Bocci. “I colori sono quelli dell’arte che con il suo potere riesce a tirar fuori il bello che c’è in ognuno di noi, riesce a emozionare, a toccare l’essenza profonda delle cose. L’arte è generosità, è donare agli altri una parte intima del proprio sé. I sorrisi sono quelli dei ragazzi coinvolti che si sono trovati a vivere un’esperienza unica, magica, entusiasmante. Hanno potuto dare sfogo alla propria, creatività, al proprio mondo, al proprio essere. Ringrazio il Maestro Fortunato che ha messo al servizio di questa nobile causa la sua arte, la sua esperienza, la sua sensibilità” il saluto del Sindaco di Macerata Romano Carancini. Nel 2014 le Colate di Giuseppe Fortunato hanno riscosso molto successo oltremanica:  diversi lotti di opere sono stati aggiudicati nelle aste di Londra a partire dal mese di Luglio. Nello specifico la Chiswick Auctions e la Highroad Auctions hanno battuto dipinti ed anche sculture dell’artista abruzzese. Nel frattempo l’attività artistica di Fortunato è arrivata anche in Germania, a Berlino dove si è aperta la collaborazione con  Auctionata. A Dicembre dello stesso anno è inaugurata la personale di Fortunato ad Ancona in Piazza Plebiscito, anche in questa occasione c’è l’apertura al sociale, al mondo delle onlus, con una serie di soggetti dedicati alle bellezze della città dorica. La mostra è aperta da una presentazione approfondita sulla storia dell’arte da parte del Console Prof.Armando Ginesi e con il prezioso intervento del cav.Renato Barchiesi. Il 2014 segna anche la collaborazione tra l’artista ed Emanuela Orler che produrrà una serie di programmi televisivi incentrati sull’attività artistica di Fortunato. Nello stesso tempo le opere di Giuseppe Fortunato sono presentate nei maggiori eventi espositivi grazie alla sinergia scaturita con Domenico Di Ottavio della storica Galleria d’arte Mirò di Teramo. L’artista è invitato alla cerimonia di presentazione del 50^edizione del Catalogo d’Arte Moderna e Contemporanea Mondadori edito da Urbano Cairo, tenutasi nel Palazzo Medici Riccardi in Firenze. Fortunato è selezionato dal comitato critico del CAM, ritenuta la bibbia dell’arte, sin dal 1986.
Il 2015 si apre con il ritorno in patria dell’artista, nel teramano, in Abruzzo, sua terra di origine: un evento organizzato da Aldo Quinzi con la Fondazione Fortunato presso la Sala Consiliare del Comune di Sant’Egidio alla Vibrata, presentato dal critico Diego Della Valle, dal Sindaco Rando Angelini  e dal delegato alla Cultura Annunzio Amatucci. In questo periodo sono nati altri intensi rapporti con la Galleria Micati di Trapani.
Tra il 2015 ed il 2016 quindici opere di Giuseppe Fortunato sono state battute in asta in Italia e Germania. Nel 2016 Fortunato entra a far parte del Movimento Maric del promotore Vincenzo Vavuso, con l’obiettivo di lasciare un segno tangibile per la collettività, come la creazione di centri artistico – culturali, la diffusione e la promozione della Cultura e dell’Arte. La prima esposizione avviene presso la Mediateca "Marte" a Cava de' Tirreni (Sa) nell’Ottobre 2016; successivamente  “Colori per il sisma” presso il Salone “Genovesi” della Camera di Commercio di Salerno nel Dicembre 2016. Nel 2017 “Disarmiamo l'Ignoranza" a Castel Dell'Ovo, Napoli, dal 7 al 20 Marzo.
Da Settembre 2019 l’artista Fortunato ha stretto una collaborazione con il gallerista francese Michel Perrier, quindi le opere sono esposte in permanenza nella Galerie Aztezart ad Avignon, inoltre in mostra nelle fiere d’arte francesi, Montepellier a Novembre 2019 e Lussemburgo a Dicembre 2019.


 
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